Animali a rischio nel Lambro. A pagare per lo sversamento di petrolio nel fiume sono soprattutto loro. Contrariamente alle voci ricorrenti, infatti, l’emergenza non è ancora superata. Gli animali continuano a morire a causa dell’onda nera. Sono pochi quelli che hanno ricevuto i soccorsi e gli altri sono stati abbandonati al loro destino, ignorati e presto dimenticati.
Nel zona bagnata dal Lambro nel milanese, i volontari della Lega abolizione per la caccia (Lac), sono ancora al lavoro, nel tentativo di recuperare gli uccelli in difficoltà, trasportarli nelle strutture specializzate e pulire il loro piumaggio. Nei giorni scorsi sono stati raccolti germani reali, gallinelle d’acqua, cormorani e anche molti esemplari di specie non direttamente legate all’acqua, come i colombacci, intossicati comunque dal liquame.
Per sostenere le operazioni di soccorso e impedire la tragica fine degli altri animali del Lambro veterinari, guardie ecologiche e zoofile, proprietari di barche e gommoni, circoli sportivi e volontari di organizzazioni per la protezione civile e del territorio, ma anche semplici cittadini, possono intervenire direttamente, partecipando al recupero dei sopravvissuti in difficoltà. Per farlo è possibile contattare la Lac e ottenere ulteriori informazioni sul sito della Lega.
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